Il viaggio

Il viaggio inizia sempre molto prima rispetto al giorno della partenza. Si inizia a viaggiare quando si passano ore davanti a una cartina geografica, quando invece di lavorare si apre Google Maps e si lancia quel piccolo ometto arancione in qualche posto rurale senza paracadute, quando si entra in una libreria e si sfogliano le guide alla ricerca di indizi, quando per strada si cerca qualcuno con lo zaino sperando possa in qualche modo ispirarci. Il viaggio è uno stato di agitazione che parte dallo stomaco, si può farlo tacere per un po’, si può fingere di non sentire il suo richiamo, possiamo dirci che forse hanno ragione gli amici che è ora di crescere e farsi una famiglia ma questo ha solo l’effetto di ritardare l’esplosione, presto o tardi si finisce per mettere di nuovo il proprio mondo dentro uno zaino e riprendere il cammino.

Un viajero, es decir, un ser que siente curiosidad por los demàs porque también la siente por sì mismo y porque el deseo de partir vence en su interior a la satisfacción ilusoria de llegar.

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